Albano Laziale

Dati del Comune

Abitanti: . Altitudine 384 m. slm. Comuni confinanti: Roma, Ardea, Ariccia, Rocca di Papa, Castel Gandolfo.

La motivazione della decorazione

Albano Laziale è stata decorata della Medaglia d’argento al merito civile:

Centro strategicamente importante, situato nelle vicinanze di Roma, fu sottoposto a violentissimi e devastanti bombardamenti e ad efferate azioni di guerra da parte degli opposti schieramenti che provocarono centinaia di vittime e di feriti, in particolare tra gli sfollati ospitati nel Collegio di Propaganda Fide, nonché ingenti danni al patrimonio edilizio. La popolazione offrì un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà prodigandosi nel recupero dei morti e nel soccorso dei feriti. Splendido esempio dei più elevati sentimenti di solidarietà umana e di elette virtù civiche. Albano Laziale (Rm), 1944.

 

Le vicende belliche e resistenziali

Alle 06.05 del 9 settembre i reparti della Divisione Piacenza vennero attaccati a Villa Doria dai paracadutisti tedeschi. Alle 08.00 cessarono i combattimenti: i tedeschi ebbero la meglio con la morte di 26 militari e il ferimento di 32 tra i soldati italiani.

Nei mesi successivi la città, che contava diecimila persone, fu molto danneggiata da cannoneggiamenti e da bombardamenti alleati.

Il primo bombardamento venne sferrato su Albano e Ariccia il 1° febbraio 1944 da aerei americani che sganciarono le micidiali bombe a grappolo. Furono colpiti il convento delle Clarisse e numerose abitazioni del centro. Altro bombardamento, con danni, avvenne il 27 gennaio.

Un secondo bombardamento fu effettuato il 10 febbraio e colpì il Collegio di Propaganda Fide nella vicina Castel Gandolfo, dove erano raccolti oltre 1.200 sfollati: le vittime accertate furono circa 500.  L’“Associazione Vittime del bombardamento di Propaganda Fide” ha chiesto alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia di considerare questo bombardamento come “crimine di guerra”

La città diede un notevole contributo alla lotta partigiana. Nella notte del 1° gennaio 1944, a Campoleone di Aprilia, una squadra partigiana “Castelli Romani”, comandata da Pino Levi Cavaglione mitragliò alcuni automezzi tedeschi in transito sulla Nettunense, riuscendo a distruggere alcuni automezzi e ad uccidere alcuni soldati tedeschi. Un’analoga azione effettuata sempre a Campoleone Scalo il giorno seguente da una banda di Ariccia, fallì per la reazione tedesca.

Tra i caduti partigiani di Albano si ebbe Salvatore Fagiolo, fucilato a Forte Bravetta l’9,5.1944, mentre Marco Moscati, membro della banda “Castelli Romani” è tra le ultime vittime identificate delle Fosse Ardeatine.

 

Bibliografia

La grande enciclopedia della tua regione. Il Lazio (2), pp. 29-36.

Wikipedia, ad nomen

Dizionario storico biografico del Lazio (cit.), ad nomen

Sito web della Associazione Vittime del bombardamento di Propaganda Fide.

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