Aquino

Dati del Comune

Abitanti: 3.441 (1936) – 3673 (1951), 3.440 (1936). Superficie 19,24 kmq. Altitudine 109 m. slm. Territorio posto nella Valle del Liri, Comuni confinanti: Castrocielo, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pontecorvo.

La motivazione della decorazione

Aquino è stato insignito della Medaglia d’argento al merito civile:

Comune strategicamente importante, situato sulla Linea Gustav, occupato dalle truppe tedesche, fu sottoposto a violenti bombardamenti e feroci rappresaglie che procurarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato. I cittadini, costretti a trovare rifugio nei paesi circostanti, resistettero con fierissimo contegno agli stenti e alle più dure sofferenze per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. Aquino (Fr), 1943-1944.

Le vicende belliche e resistenziali

Aquino è uno dei primi paesi della Ciociaria ad avere avuto contatti con i tedeschi quando nel dicembre 1942 il locale aeroporto, costruito negli anni ‘20, venne ceduto all’aviazione tedesca.

Con lo sbarco alleato in Sicilia l’aeroporto fu uno degli obiettivi da distruggere in Italia centro-meridionale. Alle 23.30 del 19 luglio 1943 decine di aerei alleati bombardarono l’aeroporto, provocando molte vittime tra i militari tedeschi e rilevanti danni agli impianti. Il paese, in compenso, subì lievi danni.

Nel pomeriggio dell’8 settembre, quando si diffusero le prime notizie sull’armistizio, le campane suonarono a festa e per il paese si snodò una processione di ringraziamento.

A causa dei bombardamenti molti abitanti si trasferirono in altri centri abitati o si sistemarono nelle grotte e negli anfratti di uno strapiombo che domina Aquino.

Svuotato degli abitanti, soprattutto uomini e giovani che cercavano di sottrarsi alla caccia tedesca, il paese diventò luogo di transito e rifugio dei soldati italiani sbandati.

In autunno venne ucciso un tedesco, ma la temuta rappresaglia non ebbe luogo.

La mattina dell’8 gennaio 1944 venne dato l’ordine di sfollamento e il 15 febbraio, con la distruzione di Montecassino, iniziò quella di Aquino, punto nevralgico della “linea Hitler”, costruita nel dicembre per l’eventuale avanzata alleata attraverso la Valle del Liri.

Il 24 dicembre il capo della provincia visitò le truppe italiane dell’84° Fanteria  impegnate nei lavori di fortificazione per conto dell’Organizzazione Todt. Impegnati in faticosissimi lavori ai quali non erano idonei, i soldati si lamentarono per essere stati abbandonati dal Comando, per non disporre di medicinali, mentre nel contempo erano malvisti dai tedeschi per la loro inefficienza, essendo quasi tutti studenti.

Le difese della “Hitler”, al pari della “Gustav”, erano costituite da filo spinato, campi minati, torrette di carri armati e da rifugi in cemento armato. Perciò, anche a causa del loro posizionamento in un terreno piatto e coperto dalle vegetazioni incolte, la “Hitler” costrinse gli Alleati, a maggio, ad occupare Aquino dopo nove giorni di continui attacchi.

La cittadina venne liberata il 24 maggio dall’8° Divisione Indiana e dalla 78° Divisione Britannica. Il 90% delle abitazioni risultò distrutta.

Nei primissimi anni del dopoguerra si diffuse ad Arpino la malaria, che causò la morte di centinaia di persone.

La memoria

Aquino fa parte dei Comuni del “Gran percorso della memoria” del SER.A.F.-Servizi Associati Comuni del Frusinate.

Bibliografia

(a cura) G.Giammaria, L.Gulia, C.Iadecola, Guerra Liberazione Dopoguerra in Ciociaria 1943-45, (cit.), p.61.

La grande enciclopedia della tua regione. Il Lazio (4), pp. 77-78.

Dizionario storico biografico del Lazio, Regione Lazio, Roma 2009, ad nomen.

Wikipedia, ad nomen.

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