Falvaterra

 

Dati del Comune

Abitanti: 998 (1936) – 991 (1951). Superficie 12,73 kmq. Altitudine 282 m. slm. Paese dominante la vallata con i fiumi Liri e Sacco. Comuni confinanti: Arce, Castro dei Volsci, Ceprano, Pastena, San Giovanni Incarico.

La motivazione della decorazione

Falvaterra è Medaglia di bronzo al merito civile:

Piccolo centro, occupato dall’esercito tedesco impegnato a bloccare l’avanzata alleata, subì rastrellamenti da parte delle truppe naziste e numerosi bombardamenti che provocarono vittime civili e danni all’abitato. La popolazione seppe reagire, con dignità e coraggio, agli orrori e alle violenze della guerra, affrontando, col ritorno della pace, la difficile opera di rinascita morale e materiale del paese. Falvaterra (Fr), 1943-1944.

 

Le vicende belliche e resistenziali

In posizione più appartata sui Monti Ausoni, Falvaterra non subì le distruzioni e le vittime degli altri centri della Ciociaria, tanto che durante il periodo bellico il comune di Ceprano vi trasferì i propri uffici e fu rifugio di molti sfollati del Cassinate. Si registrò, infatti, una relativa distruzione di abitazioni: il 35 %, di molto inferiore a quello subìto dagli altri centri del Frusinate.

Nel gennaio 1944 un gruppo di contadini organizzò una spedizione per riprendersi del bestiame razziato dai tedeschi. Scattò la rappresaglia: nei giorni 11-13 febbraio venne effettuato in tutta la zona un rastrellamento che coinvolse oltre 200 persone e l’uccisione di alcuni innocenti.

 

La memoria

Falvaterra fa parte del “Gran percorso della memoria” del SER.A.F.-Servizi Associati Comuni del Frusinate.

 

Bibliografia

La grande enciclopedia della tua regione, Il Lazio (19), p.61.

(a cura) G.Giammaria, L.Gulia, C.Iadecola, Guerra Liberazione Dopoguerra in Ciociaria 1943-45, (cit.), p.99.

(a cura) G.Giammaria, Dati sulla Resistenza in Ciociaria. Estratto dal n.8 dei Quaderni della resistenza laziale, pp.27, 105

Dizionario storico biografico del Lazio (cit.), ad nomen

Wikipedia, ad nomen.

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