Montelanico

Le SS irrompono nel borgo come bestie sanguinare facendo crepitare i micidiali mitra contro la popolazione indifesa. Sparano e lanciano anche bombe a mano. Nell’azione selvaggia uccidono tre ignari, indifesi, splendidi ragazzi: Plinio Fabrizi, Roberto Mazzocchi e il carpinetano Angelo Cacciotti che si trova a passare per Montelanico di ritorno dal lavoro alla BPD di Colleferro. (…) Una lapide ricorderà l’eccidio e la cittadinanza intitolerà al 25 ottobre 1943 la strada dove è avvenuto” (Da Francesco Caporossi, Monti Lepini 1943-1945 – Occupazione, Resistenza, Liberazione,  Associazione Artisti Lepini, Roma 1981)

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