Roccagorga

 

Dati del Comune

Abitanti: 3.506 (1936) – 3.927 (1951). Superficie 24,49 kmq.Altitudine 287 m. slm. su uno sperone del Monte Nero, Lepini meridionali. Comuni confinanti: Carpineto Romano (Rm), Maenza, Priverno, Sezze.

La motivazione della decorazione

Il Comune è insignito della Medaglia di bronzo al merito civile:

Il piccolo centro laziale, distintosi in diverse occasioni per il generoso spirito di solidarietà, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, subiva la perdita di alcuni concittadini ed una feroce rappresaglia da parte dei militari tedeschi che diedero fuoco ad una capanna dove, intimoriti, si erano rifugiati deue ragazzi, assistendo impietriti al rogo ed impedendo loro di uscire. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. Roccagorga (Lt) 16 aprile 1944.

Originario di Roccagorga è Reginaldo Rossi, Medaglia d’argento al v.m., (Tobruk, 20.11.1941).

 

Le vicende belliche e resistenziali

Dopo l’8 settembre il paese fu occupato dai nazisti. Nella primavera del 1944 la situazione  si aggravò: i tedeschi, oltre ai continui rastrellamenti di uomini, incominciarono a razziare bestiame.

Il 27 marzo il paese fu colpito da un pesante bombardamento alleato.

In aprile, percorrendo viottoli diversi, il primo di due militari tedeschi incontrò un pastore, Alfiero Rossi, obbligandolo, sotto minaccia di un mitra di portargli fino alla strada principale una pecora; durante il percorso il pastore ebbe un moto istintivo di ribellione e ne nacque una colluttazione con l’uccisione del tedesco. Il secondo soldato, visto il ritardo del camerata, lanciò l’allarme. I tedeschi si presentarono alla capanna di Alfiero, che si era dato alla latitanza, e bruciarono vivi i due piccoli figli. La madre dei piccoli venne rapata a zero e condotta in giro su un sidecar per essere umiliata. L’episodio venne a conoscenza della popolazione solo quando Alfiero si presentò in Comune a denunciare la loro morte.

Dopo una serie di cannoneggiamenti che procurarono la morte di 24 paesani e di 8 sfollati, Roccagorga a maggio venne liberata dalle truppe alleate dirette verso Roma.

 

La memoria

  • Lapide in ricordo dell’eccidio del 6 gennaio 1913 (piazza omonima)
  • Cippo ai fratelli Rossi sul luogo del delitto (Prati di Roccagorga)

 

Bibliografia

La grande enciclopedia della tua regione. Il Lazio (46), pp. 304-5

Sito web del Comune di Roccagorga

Dizionario storico biografico del Lazio (cit.), ad nomen

Wikipedia, ad nomen

E.Ciotti, “Epifania di sangue”, in: (a cura) G.L.Campagna, 33 salti nella storia (cit.), pp.210-216

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