Roma

Il 20 ottobre 1943 i tedeschi saccheggiano la caserma dei carabinieri della Magliana, dove i carabinieri Pozzi e Pinto sono rimasti in servizio. I due hanno un diverbio con due italiani che hanno guidato i tedeschi alla caserma. Tre giorni dopo, il 23 ottobre, vengono arrestati da un gruppo di fascisti appartenenti al “Fascio Romano” e comandati da Guido Strappafelci. Portati nella sede del Fascio, a palazzo Braschi, vengono malmenati e poi consegnati ai tedeschi. Il 31 dicembre, dopo essere stati processati dal Feldgericht, i due carabinieri vengono fucilati a Forte Bravetta. (Atlante)

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