Roma

Il militante del Partito d’Azione Luigi Selva, arrestato dal fascista Franco Sabelli per essere tradotto a Via Tasso, si libera, ma viene fatto segno a vari colpi di pistola e muore il giorno dopo, per le ferite infertegli all’addome, all’ospedale San Giovanni. (Memorie di quartiere, 88, Mogavero 1 e 2)  

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