Roma

Salvatore Petronari, antifascista, comunista e legato ai GAP, tradito da una spia italiana, viene arrestato dalla polizia tedesca che lo richiude a Via Tasso. Dopo essere stato torturato, viene condannato a morte dal Tribunale militare tedesco e fucilato il 20 gennaio 1944, assieme a Andrea Franceschetti, che invece era stato giudicato dal Tribunale della divisione “Hermann Goering” ad Anagni. L’accusa per Franceschetti è di “violenza contro le forze armate tedesche”.  (Atlante)

Commenta