Roma

All’alba del 4 giugno il comando della polizia tedesca di Via Tasso, carica due gruppi di prigionieri su due camion per portarli verso il Nord. Uno dei camion ha un guasto e non riesce a partire. Il secondo si allontana ma, dopo pochi minuti di viaggio, si ferma sulla Via Cassia, al 14° km, in località La Storta. Qui i prigionieri vengono rinchiusi in una rimessa della tenuta del conte Grazioli e nel pomeriggio, senza un motivo chiaro, vengono uccisi dal tenente Hans Kahrau con un colpo di pistola alla nuca. (Atlante) Questi prigionieri sono: il leader sindacale socialista Bruno Buozzi, il polacco Borian Frejdrick, membro del comando militare delle formazioni Matteotti, e gli altri membri delle stesse Luigi Castellani, Libero De Angelis e Alberto Pennacchi, il maggiore delle armi navali Alfeo Brandimarte, il tenente Eugenio Arrighi ed il tenente Saverio Tunetti, appartenenti alla Legione Garibaldina, il gen. Piero Dodi e Lino Eramo, del Fronte militare clandestino, Vincenzo Conversi, Edmondo Di Pillo, Enrico Sorrentino e Gabor Adler Armstrong agente segreto inglese, ebreo di origine ungherese (Guida, 556)

 

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