Roma, battaglia per la difesa

  1. In località Montagnola, durante i combattimenti per la difesa di Roma, un militare tedesco, sorpreso mentre tentava di rapinare un cadavere di soldato italiano di una catenina d’oro, reagisce duramente al tentativo di suor Cesarina di San’Anna (al secolo Cesarina D’Angelo), che assisteva i feriti e ricomponeva i caduti, e che, per le conseguenze dei colpi ricevuti, morirà dopo otto mesi. sin
  2. In località Montagnola, durante i combattimenti per la difesa di Roma, militari tedeschi uccidono Quirino Roscioni, fornaio, e sua cognata Pasqua D’Angeli-Ercolani, che assistevano disarmati i combattenti italiani, ne devastano il forno e saccheggiano la casa.

Questa la targa commemorativa dei caduti:

VIVA LA MEMORIA DI
QUIRINO ROSCIONI DA FIASTRA
FORNAIO E PADRE DI 5 FIGLI
GIA’ MUTILATO NELLA GUERRA DEL 15-18
INSORTO CONTRO I TEDESCHI
E QUI BARBARAMENTE TRUCIDATO DOPO
LA DEPREDAZIONE DELLA CASA E DEL FORNO
FUSI COL SUO SANGUE RICORDIAMO
I SACRIFICI DELLA COGNATA
PASQUA D’ANGELI-ERCOLANI
MADRE DI 4 FIGLI
E DELLO STUDENTE LUIGI PERNA
UFFICIALE DEI GRANATIERI (MED. ORO)

 

Assieme a loro altri 9 civili perdono la vita:

Barile Maria, domestica, nata a  Sepino  (Campobasso), Caratelli Angelo, Carnevali Francesco, Cecchinelli Domenica, madre di cinque figli, nata a San Vincenzo Valle Roveto (L’Aquila), Dieli Carmine, marito di Barile Maria, Ercolani Pasqua, nata il 15 aprile 1900 a Contigliano (Rieti), Fini Giacomo, contadino, padre di otto figli, nato nel 1870 a Fara Sabina (Rieti), Giammarini Loreto, manovale, nato il 17 febbraio  1887  a Montereale (L’Aquila), Ignota popolana, circa settantenne. (Guida, 501)

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