San Vittore del Lazio


Dati del Comune

Abitanti: 2.458 (1936) – 2.250 (1951). Superficie 27,51 kmq. Altitudine 210 m. slm. Paese arroccato su un colle che sovrasta la valle dove il Liri confluisce nel Gavi. Comuni confinanti: Cassino, Cervaro, Conca Casale (Is), Mignano Montelungo (Ce), Rocca d’Evandro (Ce), San Pietro Infine (Ce), Venafro (Is), Viticuso.

 

La motivazione della decorazione

A San Vittore del Lazio è stata conferita la Medaglia d’argento al merito civile:

Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, durante l’ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violente rappresaglie e razzie dalle truppe tedesche e devastanti bombardamenti da parte alleata, che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la totale distruzione dell’abitato. Splendido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. San Vittore del Lazio (Fr), 1943-1944.

 

Le vicende belliche e resistenziali

E’ il primo centro, a sud della provincia, più prossimo alla Casilina; inoltre tra San Vittore e San Pietro Infine i tedeschi approntarono un’altra linea difensiva, la “Reinhard”.

Dalla conquista alleata di Montelungo avvenuta l’8 dicembre alla liberazione di San Pietro, avvenuta il giorno 20,  trascorsero ben dieci giorni ed inoltre, anche se le truppe alleate arrivarono in vista di San Vittore nei primi giorni del gennaio 1944, si può comprendere il calvario di questo comune subìto per un mese e mezzo, tra i violenti attacchi alleati e la tenace difesa tedesca.

Ai cannoneggiamenti delle artiglierie si aggiunsero i bombardamenti: quello dell’11 settembre, mirato a colpire la stazione ferroviaria, causò la morte di sette persone; quello del 2 dicembre colpì il centro storico.

Il 5 gennaio le avanguardie americane della V Armata impattarono le difese tedesche. La battaglia durò tre giorni, con i tedeschi asserragliati in tre capisaldi: i combattimenti corpo a corpo si svolsero tra le strade del paese.

Malgrado l’arrivo e la liberazione di San Vittore da parte del 135° Reggimento di fanteria americano, il paese subì i riflessi della guerra, come il 15 febbraio durante il bombardamento di Montecassino, quando alcune bombe raggiunsero la periferia del paese.

A battaglia finita, risultò che il 91% delle abitazioni erano state distrutte.

 

La memoria

Il Comune fa parte del “Gran percorso della memoria” del SER.A.F.-Servizi associati Comuni del Frusinate.

 

Bibliografia

La grande enciclopedia della tua regione. Il Lazio (52), p.99.

(a cura) G.Giammaria, L.Gulia, C.Iadecola, Guerra Liberazione Dopoguerra in Ciociaria 1943-45,(cit.), p.158.

Wikipedia, ad nomen.

 

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