Vallemaio


Dati del Comune

Abitanti: 1.658 (1936) – 1.552 (1951). Superficie 18,54 kmq. Altitudine 337 m. slm. a 30 km dal mare. Comuni confinanti: Castelforte (Lt), Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, San Giorgio a Liri, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare.

 

La motivazione della decorazione

Vallemaio è stata decorata della Medaglia d’argento al merito civile conferita il 21.12.1999:

situato in posizione nevralgica, durante la battaglia di Cassino, il Comune subì l’urto violento dei combattimenti che portarono allo sfondamento del fronte tedesco. La popolazione, con indomito coraggio, patì numerose perdite e ingenti danni all’abitato, intraprendendo poi, con fierezza e  grande spirito di sacrificio, la difficile opera di ricostruzione. Vallemaio (Fr), 1943-1944.

 

Le vicende belliche e resistenziali

Il territorio e l’abitato di Vallemaio, situati sul fronte destro dello schieramento tedesco, attestato sulla linea di difesa “Gustav” e in un settore strategico per l’orografia dei luoghi tra Cassino e Monte Maio, subirono l’urto decisivo, nel maggio 1944 delle truppe alleate per il superamento della “Gustav”. Tale sfondamento fu operato dalle famigerate truppe marocchine del Corpo Francese di spedizione, in seguito ritirate dal fronte da parte dei comandi alleati.

Le vittime civili trucidate dai tedeschi furono 17 dal 6 novembre 1943  al 9 maggio 1944, data in cui vennero uccise altre 10 persone, quasi tutti donne e bambini.

Il paese ebbe il 96% delle abitazioni distrutte dai bombardamenti che causarono la morte di 56 persone, oltre ai 44 civili deportati nei campi di concentramento e alle 14 vittime “per disagi di guerra”.

La furia bellica distrusse edifici ed alcune opere d’arte furono sottratte dai tedeschi occupanti.

La memoria

Il Comune fa parte del “Gran percorso della memoria” del SER.A.F.-Servizi Associati Comuni del Frusinate.

Bibliografia

La grande enciclopedia della tua regione. Lazio (60),  p.242.

(a cura) G.Giammaria, L.Gulia, C.Iadecola, Guerra Liberazione Dopoguerra in Ciociaria 1943-45, (cit.), pp.174-75

Sito del Comune di Vallemaio

Wikipedia, ad nomen.

 

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