Ladispoli (Roma)

10 ottobre 1943, domenica – Ladispoli (Roma). Sei ragazzi, per sfuggire all’appello di leva tedesco, si erano nascosti in un vecchio casolare nelle campagne di Ladispoli e furono scoperti da una pattuglia di soldati tedeschi e da due fascisti del battaglione M.  Portati sulla spiaggia, nazisti e fascisti danno vita ad un gioco crudele, il “gioco del cerino”. Ognuno dei sei ragazzi deve tenere acceso in mano un fiammifero, il primo che lo fa cadere, per il forte calore, sarà ucciso all’istante. Il primo che non riesce a tenere in mano il fiammifero rovente è un ventenne, Ferruccio Fumaroli, che viene ucciso con un colpo di pistola dietro la nuca da un soldato tedesco. I fascisti decidono di rifare il gioco e così viene ucciso un altro giovane nello stesso modo e subito dopo anche gli altri quattro ragazzi. (Portelli, 404; De Simone, 31)

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