Mastrogiacomo Luigi

Nato a Ceccano (Frosinone) il 16 maggio 1903-caduto a Roma il 24 marzo 1944, alle Fosse Ardeatine Figlio di Giuseppe e Giacinta Malizia, militare in congedo, si trasferisce a Roma dove lavora come usciere per il Ministero delle Finanze. Dopo l’8 settembre prende parte attiva nella resistenza occultando armi in un terreno vicino casa sua. Inoltre aiuta il tenente della PAI Maurizio Gigli, collaboratore dei servizi di informazione della 5° armata, a installare una radio clandestina sul barcone del Ministero di cui è dipendente. Dal galleggiante, ormeggiato sul Tevere nei pressi di Ponte Risorgimento, la radio scambia messaggi con i comandi delle truppe alleate nell’Italia del sud per oltre due mesi, fin quando su delazione di un informatore della Banda Koch, la rete di informazione messa in piedi da Peter Tompkins e da Gigli viene scoperta e i suoi collaboratori arrestati. Luigi viene preso il 18 marzo 1944 e portato a Regina Coeli. Iscritto nella lista a disposizione della questura, il 24 marzo è inserito nella lista dei condannati a morte per rappresaglia alle Fosse Ardeatine. Muore all’età di 40 anni. Il sindaco di Ceccano nel 2016 ha dichiarato di voler procedere per fargli attribuire la medaglia al valore. Oggi riposa nel Mausoleo nel sacello  161.

Mogavero 2016, p. 237; Musu, Polito, 1999, p. 336; Portelli 1999, pp. 180, 392, Biografico, vol.II, p 1261; http://www.tg24.info/ceccano-fosse-ardeatine-il-ricordo-di-luigi-mastrogiacomo/

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