Roma, La Storta
4 giugno 1944, domenica – Roma, località La Storta, via Cassia km. 14
All’alba del 4 giugno, dal comando della polizia tedesca di via Tasso comincia il trasferimento dei prigionieri verso il nord. Due gruppi di prigionieri sono caricati su due camion: uno dei camion ha un guasto e non riesce a partire. Il secondo si allontana ma, dopo pochi minuti di viaggio, si ferma sulla via Cassia, al 14° km., in località La Storta. Qui i prigionieri vengono rinchiusi in una rimessa della tenuta del conte Grazioli e nel pomeriggio, senza un motivo chiaro, vengono uccisi dal tenente Hans Kahrau con un colpo di pistola alla nuca. Le salme vengono abbandonate. Le vittime sono: il leader sindacale socialista Bruno Buozzi; il polacco Borian Frejdrick, membro del comando militare delle formazioni Matteotti; Luigi Castellani, Libero De Angelis e Alberto Pennacchi, pure loro membri delle formazioni Matteotti; il maggiore delle armi navali Alfeo Brandimarte; il tenente Eugenio Arrighi e il tenente Saverio Tunetti, appartenenti alla Legione Garibaldina; il generale Piero Dodi e Lino Eramo, del Fronte militare clandestino; Vincenzo Conversi; Edmondo Di Pillo; Enrico Sorrentino; Gabor Adler Armstrong, agente segreto inglese, ebreo di origine ungherese
A. Parisella (a cura di), Roma e Lazio 1930-1950. Guida per le ricerche, Franco Angeli, Milano 1994, p. 556; Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia: Atlante stragi nazifasciste
