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Capranica e Sutri

17 novembre 1943, mercoledì – Località Montefosco, Capranica e Sutri (Viterbo)

“In seguito ad un rastrellamento cominciato sin dalle prime ore del mattino, nelle campagne e nell’abitato di Capranica, cadono nelle mani delle SS tedesche, provenienti da Bracciano, 18 giovani sardi sbandati in seguito all’armistizio dell’8 settembre, e un giovane capranichese (Salvatore Alessi). Nel pomeriggio del 17, sul far della sera, il gruppo di prigionieri viene trasportato a mezzo camion verso Bracciano. Improvvisamente in territorio del Comune di Sutri, in località Montefosco, intorno alle 17.00, i giovani vengono fucilati a breve distanza dalla strada provinciale che collega Sutri con Bassano romano. Alla strage scampa miracolosamente un giovane sardo Rinaldo Zuddas, benchè ferito ad un gomito e a una coscia, che riesce a trascinarsi verso Sutri e a dare l’allarme (dove viene soccorso e trasportato all’ospedale di Ronciglione). I cadaveri vengono lasciati impietosamente sotto la pioggia e nottetempo raccolti su alcuni carri e trasportati al cimitero di Sutri, dove ancora oggi sono tumulati” (Ceccarini)

F. Giustolisi, L’armadio della vergogna, Nutrimenti, Roma 2004, pp. 211-212; R. Lazzero, Il sacco d’Italia. Razzie e stragi tedesche nella Repubblica di Salò, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1994, p. 252; A. Parisella (a cura di), Roma e Lazio 1930-1950. Guida per le ricerche, Franco Angeli, Milano 1994, p. 516; F. Ceccarini, Il rastrellamento di Capranica e l’eccidio di Sutri. 17 novembre 1943: una verità perduta?, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2023

 

 

Monumento in memoria della strage
Alcuni caduti
Lapide in memoria
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