Bernardini Secondo

Secondo Bernardini nasce il 12 maggio 1908 a Pisoniano- caduto a Roma il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. Figlio di Giacomo e Maddalena Bianchi, diventa commerciante. Stando ai documenti per il riconoscimento della sua qualifica di partigiano, Secondo aderisce alla Resistenza nel novembre 1943, in un’organizzazione militare vicina al partito democratico cristiano. Altri documenti lo danno come membro della Banda Angeloni. Ad ogni modo, durante l’occupazione nazifascista Secondo si adopera offrendo riparo e assistenza ai militari alleati sfuggiti ai tedeschi che nasconde in un suo podere fuori paese. Tradito da alcuni compaesani collaborazionisti, il 2 febbraio 1944 viene arrestato in casa sua insieme alla moglie Giovanna, Pizzicaroli, e ad altre sette persone. Il giorno successivo viene tradotto al carcere di via Tasso a Roma, con l’accusa di aver nascosto dei soldati inglesi in una casa di campagna. I compaesani vengono rilasciati subito, la moglie Giovanna fa ritorno al paese dopo circa un mese. Secondo invece rimane in carcere fino alla mattina del 24 marzo 1944, quando, in seguito all’azione partigiana di via Rasella, viene inserito nella lista dei condannati a morte per rappresaglia. Muore lo stesso giorno, trucidato alle Fosse Ardeatine all’età di 36 anni.

Presso il mausoleo delle Fosse Ardeatine occupa il sacello n. 27. A Pisoniano gli hanno dedicato una via.

(Ascarelli, 1984); Anfim, archivio, fascicolo nominale; Ascarelli 1992 p. 164; sito Anfim

Dizionario Storico Biografico del Lazio, Vol. 1, p. 241; scheda MSLR n.71; https://www.partigianiditalia.beniculturali.it/

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