Pasqualucci Alfredo

Nato a Borbona (Rieti) il 27 agosto 1903- Caduto a Roma il 24 marzo 1944, alle Fosse Ardeatine. Nasce agli albori del secolo in un paesino in provincia di Rieti, nell’alta valle del Velino, a cavallo tra Lazio e Abruzzo da Giovanni e Antonia Monteromano. A Roma esercita il mestiere di calzolaio e va ad abitare in via Giovanni Branca, 70, nel rione Testaccio. Non iscritto al partito fascista e durante l’occupazione nazista di Roma, aderisce a Bandiera Rossa e comincia la sua attività di propaganda che svolge principalmente in centro città, dove possiede un’avviata calzoleria. Le SS lo arrestano il 22 marzo 1944 in via delle Colonnette dove Mario Felicioni e Alfredo Mosca hanno un’autorimessa in cui preparano i detonatori e nascondono le armi della brigata Garibaldi. Portato a via Tasso, in seguito all’attentato di via Rasella il 23 marzo, viene iscritto nella lista dei condannati a morte per rappresaglia. Il giorno successivo muore alle Fosse Ardeatine all’età di 40 anni. È medaglia d’oro alla memoria insieme a Felicioni, Mosca e al tipografo Giorgini. A Roma è ricordato in piazza Ferro di Cavallo insieme agli artigiani antifascisti Felicioli, Giorgini e Mosca, anch’essi uccisi alle Ardeatine.

Biografico, vol. II, p. 1485; Ascarelli 1992, p. 189; Mogavero 2002, p. 72, 73; D’Agostini- Forti 1965, p. 460; MSL scheda carceraria n. 720; sito Anfim; Anfim, archivio, fascicolo nominale; Ascarelli 1992, p. 189

 

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