Pignotti Angelo

Nato a Poli (Roma) il 28 agosto 1909- caduto a Roma il 24 marzo 1944, alle Fosse Ardeatine. Figlio di Virgilio e Caterina Pantani. Partecipa alla campagna di Francia come caporale telegrafista e si iscrive al PSIUP. Si trasferisce a Roma in via delle Quattro Fontane 159, nei pressi di via Rasella. In zona Angelo apre un negozio dove svolge la sua attività di calzolaio tagliatore. Nello stesso stabile si trasferiscono anche il parente Fulvio Mastrangeli e il fratello Umberto Pignotti. Insieme a loro c’è pure la famiglia di un altro cugino e compaesano, Antonio Prosperi, che durante i bombardamenti è rimasto sfollato con tutta la famiglia. Al momento dell’esplosione della bomba in via Rasella, Angelo si trova in casa insieme al fratello Umberto, ad Antonio Prosperi e a Fulvio Mastrangeli. Poco dopo l’attentato, le SS, la PAI e le milizie della RSI fanno irruzione nella sua abitazione perquisendola da cima a fondo e spogliandola di ogni valore. Angelo viene prelevato con gli altri della sua famiglia, picchiato brutalmente e allineato davanti a Palazzo Barberini e, insieme agli altri rastrellati in zona, viene spinto a forza su un camion. Condotto nelle stanze del Viminale per l’identificazione, ne uscirà la mattina seguente per essere giustiziato per rappresaglia alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Con lui verranno trucidati anche il fratello Umberto, Fulvio Mastrangeli e Antonio Prosperi. Poli lo ricorda con una lapide marmorea in piazza Conti insieme ai parenti e compaesani Antonio Prosperi, Angelo e Umberto Pignotti morti con lui alle Ardeatine. A Roma è ricordato con una lapide in via Quattro Fontane (cancello palazzo Barberini) insieme agli altri 9 cittadini rastrellati il 23 marzo 1944 e caduti martiri alle Ardeatine.

www.mausoleofosseardeatine.it

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