Roma, Forte Bravetta
22 dicembre, 1943, mercoledì – Roma, Forte Bravetta
Vengono fucilati Mario Carucci e Riccardo Di Giuseppe. Durante un rastrellamento nella zona di Mandela, nei giorni 9 e 10 ottobre, viene arrestato un gruppo di partigiani, che viene torturato prima nel palazzo Cenci Bolognetti e poi nella sede del comando tedesco di Mandela. Dopo circa un mese, vengono tutti rilasciati tranne Riccardo Di Giuseppe, il quale viene trasferito nel carcere romano di Regina Coeli, dove viene nuovamente torturato e poi fucilato a Forte Bravetta. Assieme a lui viene fucilato anche Mario Carucci, paracadutista preso prigioniero durante la battaglia di Colle San Marco, nell’ascolano. Il colpo di grazia gli viene dato da un sottufficiale della PS, Vittorio Porcu
A. Pompeo, Forte Bravetta: una fabbrica di morte dal fascismo al primo dopoguerra, Odradek, Roma 2012, p. 91; Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia: Atlante stragi nazifasciste

