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Nettuno (Roma). Santuario di Maria SS. delle Grazie e S. Maria Goretti

Indirizzo: Piazza San Rocco 1

Telefono:  06 9857 5828

E-mail: info@santuarionettuno.it

sito web: www.santuarionettuno.it

La storia

Si narra che nel 1532, al tempo dello scisma da Roma, una statua della Madonna proveniente dall’Inghilterra e diretta in nave a Napoli, fu portata dal mare sulle coste di Nettuno. Le onde trasportarono a riva anche le statue di S. Sebastiano e S. Rocco. L’imbarcazione su cui viaggiavano le sculture, a causa di una tempesta, stava rischiando il naufragio. Solo le preghiere dei marinai alla Madonna riuscirono a calmare le acque. Alla fine l’equipaggio si salvò e, per riconoscenza, offrirono ai nettunensi le statue. La Vergine delle Grazie fu dispensatrice di miracoli in occasione delle varie tragedie che si susseguirono nei secoli, proteggendo la popolazione locale da invasioni e carestie. Nel 1950 viene aggiunto al titolo di Nostra Signora delle Grazie, quello di S. Maria Goretti, una piccola martire uccisa nel 1902 da un ragazzo che voleva abusare di lei. ll Santuario sorge alla fine del Lungomare Giacomo Matteotti, sulla costa, in prossimità della foce del fiume Loricina. L’edificio risale al XVI secolo ed è stato realizzato nel luogo in cui sorgeva una chiesetta dedicata all’Annunziata (detta anche di san Rocco). Il tempio ha subito, nel corso dei secoli, due restauri nel 1718 e nel 1868. Data la vicinanza al mare, il complesso architettonico ha sofferto in passato alcuni danni dovuti all’erosione del vento e alla salsedine; la chiesa  infatti è stata chiusa al pubblico dal 1904 al 1905 e dal 1908 al 1914. Nel1960 è stato completato il disegno del porticato del sagrato, ma, nel 1966 il luogo sacro è stato nuovamente dichiarato pericolante. Il santuario è stato riaperto al pubblico il 15 agosto 1969, con una nuova collocazione della statua della Madonna delle Grazie e della cripta di santa Maria Goretti.

Ex voto

In passato il santuario custodiva centinaia di ex voto, tra cui di guerra, ma a causa di un incendio negli anni 80, tutti gli ex voto sono stati distrutti. Oggi sono rimasti pochi oggetti votivi, di epoca più recente, esposti nei locali interni del santuario.

1- Si tratta di un’ex voto di guerra ed è l’urna storica di S. Maria Goretti. L’urna di bronzo argentato è stata ottenuta dalla fusione di migliaia di bossoli raccolti durante lo sbarco degli alleati della Seconda Guerra Mondiale. E stata costruita nel 1947 dal ing. Arnaldo Brandizi di Roma. Le sue misure sono: lunghezza 160 cm, altezza 70,8 cm, e larghezza 66 cm. L’ex voto è unico nel suo genere. L’urna è elaborata e si compone di una teca centrale, aperta su quattro lati con vetri sagomati, appoggiati su piedistallo, retta da quattro gambe decorate a forma di fogli. La sommità dell’urna ha un ricco coperchio, con quattro volti di angeli con le ali. Sul fronte e sul retro del reliquiario è incisa un’iscrizione “Santa Maria Goretti”, a sua volta decorata,  che segnala il contenuto dell’urna. All’interno della teca un cuscino e una coperta, entrambi di velluto rosso.  L’urna è presente a Roma durante la beatificazione del 27 aprile del 1947 e Canonizzazione della Santa il 24 giugno 1950. Santa Maria Goretti è stata esposta nell’urna dal 1947 al 1969, anno della costruzione della nuova cripta.

Bibliografia

Ex voto tra storia e Antropologia”, a cura di Emilia de Simoni, Seminari e convegni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, Roma 1986.

“Maria Goretti”, Giovanni Alberti

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