Margioni Antonio

Nato a Civitavecchia il 19 dicembre 1900- caduto a Roma il 24 marzo 1944, alle Fosse Ardeatine. Figlio di Giuseppe e Margherita Galimberti. Sfollato in seguito ai violenti bombardamenti alleati sulla sua città, si rifugia a Roma, in via Augusto Dulceri 46, nel quartiere di Torpignattara. È qui che entrerà a far parte di Bandiera Rossa. Arrestato il 12 marzo in via dell’Acqua Bullicante, rimane rinchiuso nella cella 354 del braccio nazista di Regina Coeli fino al 24 marzo, giorno in cui sarà trucidato alle Fosse Ardeatine all’età di 43 anni. Il sito del mausoleo lo da appartenente al P.C.I. Oggi riposa nel sacello 326 del Mausoleo. La città natale di Civitavecchia lo ricorda insieme al concittadino Chiricozzi con una via dedicata ai due martiri delle Fosse Ardeatine e una lastra marmorea su cui sono incise le loro biografie lungo il muro di cinta dell’ex scuola di guerra della città. A Roma è ricordato insieme ad altri caduti – operai ATAG (Azienda trasporti automobilistici del Governatorato) e partigiani di zona – con una lapide posta in piazzale Prenestino, angolo via Macerata. La lapide è stata restaurata in occasione del 25 aprile 2011 a cura del Centro Sociale ex Snia Viscosa.

Scheda carceraria di Regina Coeli; sito Anfim; Ascrelli 1992, p. 185; MSL scheda n. 584; brogliaccio di Regina Coeli; Anfim, archivio, fascicolo nominale; Mogavero 2002, p. 195; D’Agostini – Forti 1965, p. 440; Musu, p.336; portelli, 33,233,356,433; Mogavero (2016), p. 343; Mogavero, Biografico, p. 1223, vol. II; scheda provinciale ANPI 5060

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