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Santuario della Basilica Maria SS.ma del Colle. Lenola (Latina)

La storia

Il Santuario risale al XVII secolo e nasce a seguito di un’apparizione mariana e alla conversione di un giovane di Lenola, Gabriele Mattei. Dopo aver elemosinato per tutta Europa, il giovane edificò tale tempio attorno a un’effigie paleocristiana (tra le più antiche raffigurazioni di Maria e Gesù bambino d’Europa) indicatagli da Maria stessa e nascosta tra spine e rovi, su un colle vicino (da qui la denominazione “del Colle”). Interessante è anche il “Miracolo botanico”  noto come “Miracolo dei cipressi” che da più di quattro secoli  si trovano sul marmo travertino della facciata.

Ex voto

Si tratta di tre Ex Voto di guerra in forma di lettera scritta dai soldati in fronte.

1-Documento in lingua francese lasciato come testimonianza dal generale P. Vanuxem e dal colonnello B. Viaris de Lesegno al Santuario del Colle di Lenola. Testimoniano del giorno in cui  il passaggio dei liberatori, il 22 maggio 1944, diventò un incubo peggiore della guerra stessa.

2-Documento in forma di lettera scritta da alcune orfanelle, mentre pregano e ringraziano la Madonna per averle “salvate dalla folgore micidiale della battaglia”, lasciato come testimonianza al Santuario del Colle di Lenola il 22 maggio 1944.

3-Ex voto di guerra in forma di lettera scritta del soldato Francesco Tatarelli, dove racconta l’accaduto durante il servizio militare. Contenuto della lettera: “Durante la seconda guerra mondiale io ero in servizio militare a Cagliari, presso la caserma militare dell’aeronautica di Elmas. Il nostro plotone si occupava della manutenzione degli aerei e idrovolanti.
Fino all’otto settembre 1943 tutto trascorreva relativamente tranquillo. L’otto settembre ci fu l’Editto di Badoglio con il quale l’Italia nacque alleanza con la Germania di [H]Itler e firma l’armistizio con gli Anglo-Americani. L’esercito tedesco inizia rappresaglie contro gli italiani, sia civili che militari. A questo punto, il nostro plotone viene impegnato per il controllo del territorio. La sera del 14 settembre pregai il cappellano di celebrare una messa la mattina seguente, spiegandoli che quel giorno nel mio paese si ricordava il miracoloso ritrovamento dell’Effige della Madonna del Colle.
Lui all’inizio provò qualche perplessità, perché quel giorno era mercoledì e normalmente nei giorni feriali la celebrava di sera, dopo qualche mia insistenza si convinse e la seguente (15 settembre) celebrò la S. Messa. Dopo la messa uscimmo in 12 con il camion del pattugliamento. Per circa 2 ore, mentre eravamo in aperta campagna, il nostro camion fu colpito dal fuoco tedesco e iniziò a capovolgersi lungo la scarpata. Subito invocai il nome della M. S. del Colle, poi non ricordo più niente. Mi ritrovai nell’infermeria della caserma e agli altri miei compagni avevano subito tutti lievi ferite, ma comunque tutti vivi, la Madonna mi aveva ascoltato”. Tatarelli Francesco

Bibliografia

1. “Ex voto tra storia e Antropologia”, a cura di Emilia de Simoni, Seminari e convegni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, Roma 1986.
2. Corrispondenza Pasquali – Loria del 1912.

Info:  Santuario Basilica Maria SS.ma del Colle, Via Santuario del Colle 1

Sito web: www.madonnadelcolle.it

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