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Santuario di Santa Maria della Quercia. Viterbo

La storia

La storia del santuario inizia nel 1417 quando mastro Battista Luzzante diede l’incarico di dipingere l’immagine della “Vergine Maria con un bambino tra le braccia” al pittore Monetto. L’icona fu poi collocata tra i rami di una quercia. Cinquant’anni dopo avvenne il miracolo che spinse alla nascita del Santuario vero e proprio. Si narra, infatti, che un cavaliere, per sfuggire ai suoi nemici, si avvicinò alla quercia che lo rese invisibile, riuscendo così a salvarsi. Nel 1467 iniziò la costruzione del Santuario della Madonna della Quercia che terminò nel 1469.

Ex voto

In questo museo si trovano innumerevoli ex voto di vario genere, doni di semplici fedeli e di illustri personalità, libri corali con finissime miniature del sec. XVI e affreschi, come quello ordinato da Pio V al Santuario della Madonna della Quercia, al quale riconobbe la vittoria della battaglia di Lepanto contro le flotte ottomane, collocata in una delle lunette nel Chiostro della cisterna. Di grande interesse è la raccolta di 206 tavolette lignee votive collocate in una sale che anticamente costituiva il “chiostro delle donne”, oggi sede del museo.
Si tratta di sette immagini relative al materiale votivo di guerra, tutti diverse tra loro. La prima è costituita dai resti di due bombe aeronautiche, unica nel suo genere, scoppiate durante la seconda guerra mondiale. Altro materiale votivo, in termini più classici, è rappresentato da due grandi cornici contenenti, una, 64 fotografie, e l’altra 36 . Le immagini raffigurano ritratti di soldati in bianco e nero, sia a mezzo busto che a figura intera. Tutte sono esposte e custodite in una stanzetta all’interno del santuario. Qui è esposto un cuore d’argento incorniciato, dedicato alla Seconda guerra mondiale. Di particolare interesse è lo stendardo di nave turca, custodito in una grande teca sulla parete della navata laterale destra, accanto alla porta che immette nell’anti sagrestia. Gli affreschi sono collocati in una delle lunette nel Chiostro della cisterna, detto anche del “Bramante”.

Resti di una bomba aerea

Fotografie di soldati

Stendardo di nave turca

Affreschi

Bibliografia

1.“Ex voto tra storia e Antropologia”, a cura di Emilia de Simoni, Seminari e convegni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, Roma 1986.
2. Don Angelo Massi, “Guida al Santuario Madonna della Quercia”, Viterbo 2008.
3. Attilio Carosi, Gianfranco Ciprini, “Gli ex voto del Santuario della Madonna della Quercia di Viterbo. Immagini e testimonianze di fede”, Casa di risparmio della provincia di Viterbo S.P.A, Viterbo 1992.

Info: Santuario Basilica di Santa Maria della Quercia, Via del Santuario 59

Sito web: www.madonnadellaquercia.it

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